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| I SERMONES
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Sant'Antonio è anche uno scrittore, soprattutto il grande maestro spirituale, così come indica il titolo
di "dottore evangelico" attribuitogli dalla Chiesa. I Sermones sono 53 sermoni dominicales, scritti a Padova, nel
corso del triennio del suo servizio come ministro provinciale del Nord Italia.
A questi si devono aggiungere altri 4 per le feste mariane. Ai Sermones festivi, invece, pose mano verso la
fine della vita, per un totale di 20 sermoni. Contrariamente a ciò che il titolo potrebbe lasciar credere,
l'insegnamento di Antonio non ha niente in comune con il genere dei sermoni predicati al popolo, secondo uno
stile vivo e pastorale che viene spontaneo immaginare alle origini del francescanesimo.
Il ciclo dei Sermones prolunga i corsi che il santo tenne ai frati minori, giovani e meno giovani, per formarli a
un modo di predicazione sostanzioso. Il sermone di sant'Antonio è un sermone dotto, scritto in latino medievale,
ripieno di grande erudizione.
Appare chiaramente dall'ampia esposizione della sacra Scrittura, dall'incredibile abbondanza delle citazioni
scritturali dirette, dal frequente ricorso alla dottrina dei Padri e dei teologi, dei filosofi e dei poeti pagani;
dalla copiosa citazione di esperti in scienze naturali, in modo particolare di Aristotele e di Solino.
Accostandosi agli scritti del Santo, si devono tener presenti alcuni dati. Antonio ha svolto la sua attività
apostolica nel terzo decennio del secolo XIII. È un figlio del suo tempo, sia per la formazione religiosa che culturale.
Egli è legato alla corrente patristica, innovata dai luminari del suo tempo.
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